Borgonovo Val Tidone

ALTITUDINE: 114 m.s.l.m.

FRAZIONI: Agazzino, Bilegno, Breno, Castelnovo Val Tidone, Corano, Fabbiano, Mottaziana


In pianura e a soli 22 chilometri da Piacenza sorge Borgonovo Val Tidone, piccolo centro fondato sul fine del XII secolo per difendere il territorio piacentino dalle invasioni nemiche, che conserva l’imponente Rocca situata in posizione strategica e un bel borgo medievale.

La storia

Fondata nel 1196 dal Comune di Piacenza per difendere il proprio territorio dalle invasioni nemiche, Borgonovo aveva una struttura rettangolare e molto ordinata, delimitata e protetta da possenti mura.
La Rocca, costruita in un momento successivo per fortificare ulteriormente il presidio, è situata in posizione strategica per essere immediatamente apprezzata e attualmente è sede del Municipio.


Scopri il territorio

CASTELLO DI BORGONOVO V.T.
Il castello di Borgonovo Val Tidone è una fortificazione situata nel centro dell’abitato, completamente edificato in laterizio, a base quadrangolare con cortile interno e due torri negli spigoli nord-est e sud-ovest.
Circondato da un profondo fossato che poteva essere riempito d’acqua all’occorrenza, era dotato di due accessi con ponte levatoio oggi sostituiti da ponti in muratura ad arco acuto.
Subì assalti e distruzioni a più riprese nel corso del XIII secolo per mano dei pavesi e l’ultima, nel 1313, per mano dei Visconti.
Passò per le mani di varie famiglie: Arcelli, Visconti, Piccinino Sforza, e, nel 1691, Zandemaria trasformarono il castello in una lussuosa dimora corredata di una interessante pinacoteca.

CASTELLO DI CASTELNOVO
Nella frazione di Castelnovo, troviamo una fortificazione situata in posizione dominante sopra l’abitato.
Una prima fortificazione, ubicata poco più a sud di quella attuale, fu incendiata e completamente distrutta nel 1215 dalle milizie dei Pavesi, che non riuscendo a espugnare la città di Borgonovo, presidiata da notevoli forze, si diressero verso Castelnovo con maggiore successo.
Ricostruito, il castello fu nuovamente attaccato e saccheggiato nel 1242 dal re Enzo, figlio di Federico II di Svevia.
Ricostruito per una terza volta nella posizione attuale, intorno al 1350, ha assunto le caratteristiche in buona parte visibili ancora oggi: una forma trapezoidale con tre torri rotonde negli angoli (manca quella a sud).
Il castello, circondato da un grande parco, è stato restaurato nel 1936 ed è mantenuto in ottime condizioni.