Pianello Val Tidone

ALTITUDINE: 192 m.s.l.m.

FRAZIONI: Arcello, Azzano, Casanova, Chiarone, Gabbiano, Pradaglia, Rocca d’Olgisio, Rocca Pulzana



Come suggerito dal nome, Pianello si sviluppa su un territorio pianeggiante: quello alla confluenza dei torrenti Tidone e Chiarone.
Nel centro del paese sorge la Rocca Municipale, eretta nel XIV dai Dal Verme come “palazzo di città” e oggi sede degli uffici comunali e del Museo Archeologico della Val Tidone.
Da visitare anche la chiesa di San Maurizio e San Colombano, che risale al 1250, con la facciata barocca costruita molto tempo dopo, nel 1712.

La storia

Luogo di insediamenti fin dall’età neolitica, Pianello fu abitata ininterrottamente come testimoniano i numerosi reperti custoditi nel Museo archeologico della Val Tidone.
Nei pressi della Rocca d’Olgisio, verso la fine degli anni Novanta, è stato scoperto un notevole insediamento neolitico, comprensivo di una necropoli.
Dal VII secolo fu parte dei possedimenti dell’abbazia di San Colombano di Bobbio.
Successivamente, intorno all’XI secolo, passò ai monaci benedettini del monastero di San Savino di Piacenza.
Venne poi concesso “in feudo nobile e perpetuo” nel 1378 dal signore di Milano Gian Galeazzo Visconti al capitano di ventura Jacopo Dal Verme, che fondò lo Stato Vermesco, esteso fino a Bobbio nella vicina Val Trebbia.

Scopri il territorio

ROCCA D’OLGISIO  
La Rocca d’Olgisio è una delle più belle roccaforti dell’Appennino settentrionale.
Si trova nel Comune di Pianello Val Tidone, al confine con il territorio di Pecorara, a presidio delle valli dei torrenti Tidone e Chiarone, cinta da ben sei ordini di mura.
Mai espugnata, ma solo ceduta la Rocca d’Olgisio è datata intorno all’anno Mille e nel corso dei secoli è stata di Galeazzo Visconti, di Ludovico il Moro e del cardinale Jacopo Dal Verme.
Proprio la famiglia Dal Verde, seppur con vari periodi di interruzione, l’ha mantenuta fino al XIX secolo.
Durante la Seconda guerra mondiale, l’Arx Impavida (“fortezza impavida”, questo il motto scolpito sullo stipite del portone che permette l’ingresso dalla terza cintamuraria) è stata sede del comando della divisione partigiana di Piacenza.
Dal 1979 è di proprietà della famiglia Bengalli, che ha provveduto alla ristrutturazione e l’ha aperta al pubblico.
All’importanza storico-artistca della Rocca, si affianca l’interesse di tipo naturalistico.

www.roccadolgisio.it | Telefono: 0523.998075 / 0523.998045.

La Rocca d’Olgiosio fa parte del circuito Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.