Sarmato

ALTITUDINE: 74 m.s.l.m.

FRAZIONI: Agazzino, Pontetidone, Veratto


Situata nella bassa Val Tidone sulla riva destra del Po, Sarmato si trova in provincia di Piacenza e confina con il territorio pavese.
Nei pressi della frazione Veratto, il torrente Tidone confluisce nel Po.

La storia

Secondo la leggenda, Sarmato sarebbe stata fondata dai barbari Sarmati e da essi deriverebbe il suo nome.
La storia della cittadina è strettamente legata a quella del suo castello: costruito interno all’inizio del XIII secolo probabilmente su una precedente torre longobarda diroccata, fu avamposto dei guelfi piacentini contro i ghibellini pavesi, a difesa della Val Tidone grazie alla sua posizione strategica.
Questo spiega la maggiore dimensioni del castello di Sarmato rispetto alle rocche di Borgonovo e di Castel San Giovanni (quest’ultima andata distrutta).
La fisionomia attuale del paese risale alla fine dell’Ottocento.

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CASTELLO DI SARMATO
È un ampio complesso fortificato eretto intorno all’anno Mille, posto nei pressi dell’incrocio tra la Via Emilia Pavese e la Via Francigena, composto dal castello sovrastato dal mastio, dalla rocchetta e dall’antico borgo circondato dalle mura con due torri angolari.
È residenza privata in parte visitabile.

CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA MARIA ASSUNTA
La fondazione della chiesa risale all’VIII secolo ad opera di un principe longobardo.
Attualmente la chiesa presenta tre caratteri stilistici discontinui: la facciata in stile novecento, la navata moderna e infine l’abside neo-rinascimentale.

MONUMENTI DEDICATA A SAN ROCCO: LA CHIESA, LA GROTTA E LA FONTANA
Tra il XVI e il XVII secolo venne eretta una piccola chiesa, con una sola navata. La leggenda parla di una capanna di San Rocco trasformata in cappella dai devoti abitanti di Sarmato.
Dietro alla chiesa vi è la grotta in cui, secondo la tradizione, avrebbe dimorato il Santo durante la sua lunga permanenza nel paese. All’interno della grotta è presente una statua del patrono che lo raffigura insieme al cane che, secondo la tradizione, portava giornalmente una pagnotta al santo ammalato di peste.
Vicino alla piazza dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta è presente la cosiddetta fontana di San Rocco dalla quale, sempre secondo la leggenda, la fonte sgorgò miracolosamente per permettere al santo di dissetarsi e lavarsi.

SANTUARIO DI CARAVAGGIO
Costruito nel XVIII secolo lungo la strada provinciale per Borgonovo, è il più antico santuario mariano della Bassa Val Tidone.
È dedicato alla Beata Vergine di Caravaggio. Nell’abside è conservato un affresco della seconda metà del XVIII secolo, di autore ignoto che rappresenta l’apparizione secondo i canoni devozionali popolari. In questo affresco la Vergine è rappresentata in atto benedicente, mentre Giovannetta è inginocchiata in preghiera. Alle loro spalle sono raffigurati il castello di Sarmato, il primitivo edificio del santuario di Caravaggio e il fabbricato dove ebbe inizio questa devozione, probabilmente un mulino.
Si tratta quindi di un documento di notevole importanza storica, sia perché è tra le più antiche immagini della Madonna di Caravaggio, sia per i riferimenti ambientali.