Mulino del Lentino

Mulino del Lentino

Percorrendo la SP412 verso il Monte Penice, usciti da Trevozzo ci si trova sulla “Strada del Mulini”. Qui, un chilometro prima di Nibbiano, svoltando a sinistra, eccoci arrivati al Mulino del Lentino: certamente uno dei posti più belli della Val Tidone.

Da circa 14 anni appartiene alla famiglia Borghi, che lo ha acquistato, ristrutturato con competenza e destinato a museo della civiltà molitoria.

È stato Fausto Borghi a fare «fondamentalmente un gran lavoro di pulizia per riportare alla luce la struttura originaria» rimettendo in funzione il mulino ottocentesco dal quale ha «tolto anche l’orzo che era rimasto dall’ultima macina». Sono così emerse distintamente stratificazioni di varie epoche e testimonianze che ci riportano fino al periodo romanico.

Il Mulino del Lentino è molto di più del “macchinario mulino” per la macina. Oggi è un posto di grande fascino e interesse storico-culturale, immerso nella natuta incontamita dell’alta valle e fa parte del Sentiero del Tidone. In passato era un piccolo borgo fortificato del quale conserva tuttora le fattezze.
Scoprirne la funzione ci porta a capire la particolare posizione strategica che la Val Tidone ha sempre avuto, in quanto terra di confine.
Se guardiamo la Val Tidone nell’epoca dall’Alto Medioevo al Risorgimento vediamo un punto di passaggio strategico da Pavia a Milano; seguendo la linea del commercio da Monte Martino a Pecorara e poi da lì a Bobbio per arrivare al mare, troviamo uno dei passaggi più importanti d’Europa.
Il Lentino, in quanto mulino posto in un punto tanto strategico, era molto conteso.
La zona era peraltro al confine fra tre stati: da un lato il Ducato di Parma e Piacenza, dall’altro il Regno di Sardegna e Piemonte (Caminata e Trebecco ne facevano parte), dal lato di Stadera, invece, si era già nello Stato di Milano.
Nel piccolo borgo ancora negli anni ‘60 vivevano oltre 50 persone. Poi si è completamente spopolato.

Intorno al 2000 Fasto Borghi lo ha acquistato e di lì a poco ha fondato con alcuni amici appassionati della valorizzazione del territorio l’associazione La Strada dei Mulini, che presiede, ed è divento vice presidente dell’associazione nazionale Amici dei Mulini Storici d’Italia.

Negli anni il Mulino del Lentino è stato sede di importanti convegni sulla storia e la cultura della Val Tidone (gli atti di un paio di questi eventi sono pubblicati).

L’associazione organizza poi appuntamenti a cadenza annuale, tutti ormai molto attesi e di grande successo: prenotare è quindi d’obbligo.

A maggio, per esempio, si festeggia la Giornata europea dei mulino storici e durante una domenica del mese tutti i mulini storici d’Europa sono aperti. Il Lentino, naturalmente, aderisce, aprendo il museo e mettendo in funzione il mulino.

Come occasione per far conoscere il meraviglioso territorio dell’Alta Val Tidone anche atraverso i percorsi meno consueti, l’associazone La Strada dei Mulini organizza inoltre, ormai da 6 anni, laMarcia dei mulini: una marcia non competitiva alla quale partecipano centinaia di podisti.

A settembre c’è poi l’occasione di degustare i prodotti delle aziende dalle valle nella bella cornice del Lentino grazie alla partecipazione al noto Valtidone Wine Fest.

La stagione si chiude a novembre con la Festa del mugnaio per una vita dedicata alla farina e alla macina: una giornata pensata per ricordare le fatiche dei mugnai che cade nel giorno di Santa Caterina. Volendo completare il percorso, si può far visita alla chiesa di Trevozzo dove si può ammirare una pala d’altare dedicata alla santa, patrona dei mugnai.

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Mulino del Lentino | Museo dell’arte molitoria
Loc. Lentino – Nibbiano (PC)
www.mulinodellentino.it
contatti: info@mulinodellentino.it | 338.6486585

Aperto solo su prenotazione

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